L'happy ending del Cav.
A meno che gli americani non gli rifilino in corner una polpetta avvelenata – un aereo in avaria tipo Enrico Mattei, un bacio di Totò Riina tipo Giulio Andreotti o un esilio ad Hammamet tipo Bettino Craxi inseguito dalla muta dei mozzaorecchi – la sorte di Silvio Berlusconi che è già entrata nel finale, è declinata nell’happy ending. E l’avventura del cummenda brianzolo assurto al rango di statista, l’obliquo simpaticone che se l’è preso il suo capitolo di storia patria è una trama in attesa di rappresentazione.
